Chi mi conosce sa che sono un tipo curioso, e quando mi capita di prendere i mezzi pubblici, cerco sempre di capire chi è con me durante i venti minuti di viaggio condiviso.
Sia mai, dovessimo finire su un’isola deserta, almeno so che ci sarà un dottore, un cuoco, un cantante punk, un assassino e un maggiordomo (che spesso coincide con l’assassino), ci sarà uno simpatico e uno da prendere a pizze dalla mattina alla sera.
Gli indizi per costruire il background dei naufraghi sono ovunque: le scarpe, lo sguardo, l’odore, ma, il più diretto di tutti, è il libro che hai tra le mani.
Non tanto cosa leggi, ma come lo leggi.
C’è l’ostentatore che scalpita per farti vedere quanto è interessante il suo libro; il riflessivo (quello con le cuffie) che non si cura dell’ambiente esterno e se riuscirai a capire cosa legge sarà soltanto perché il fato ha voluto così; e infine c’è lo stronzo il biricchino, quello che si accorge che stai cercando di capire cosa sta leggendo e fa di tutto per non fartelo capire.
E’ lui quello che prenderà le pizze sull’isola deserta.



















