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La versione di Gud

Volevo fare il benzinaio

Mi piace l’odore della benzina (anche la mattina presto). Forse è per questo che avrei voluto fare il benzinaio. Per questo e per un altro paio di motivi.

Vuoi mettere lavorare tutto il giorno in mezzo alle macchine di ogni marca e modello? Quando sei piccolo e sogni la pista Polistil questo è un vantaggio.

E la matematica automatica del distributore? Tu inserisci la pompa e lui mette giusta giusta la benzina che serve. Altro che addizioni e divisioni sui quaderni a quadretti grandi delle elementari.

E il super potere dell’onnipresenza? Con il tempo bello, brutto o così così il benzinaio era sempre lì, con la sua bella divisa blu, non si ammalava mai.

Poi qualcosa è cambiato: sono arrivati i distributori automatici.

benzinaio

La versione di Gud

Il barbiere

Coiffeur, parrucchiere per uomini, acconciature unisex, il tempio del taglio, l’oasi dei capelli, il paradiso della cute o la boutique del bulbo.
Locali open space a specchio con luci stroboscopiche e musica techno che accompagna mani di shampiste dai capelli bicolore, mentre giovani ragazzetti trendy improvvisano tagli emo-punk-gothic-new-street-fashion-show all’ultimo grido.

No grazie.

Io vado da Alfredo.
Sulla vetrina ha una stella e la scritta Alfredo con lettere adesive rosse. In una stanza di quattro metri per quattro, con annesso ripostiglio con tendina che nasconde chissà quali segreti, poltroncine di pelle marrone per l’attesa, radio locale con speaker avvezzi alla fantapolitica e al pallone, riviste del mese scorso, quotidiani e vecchi fumetti come se piovessero dal cielo.

A condire il tutto, un seggiolino per il taglio dei capelli dei più piccoli con la testa di un cavallo a dondolo e i soliti quattro settantenni del quartiere che, fingendo di leggere il giornale, intrattengono i clienti take away come me.

Dimenticavo, i capelli tagliati rimangono inerti a terri, almeno fino a che il ragazzo di bottega (un giovane sessantenne) non passa con la scopa a raccoglierli.

Viva Alfredo!

illustrazione barbiere

La versione di Gud

Cari spammatori dell’universo

Una cosa che il mio professore del liceo mi ha imparato è che l’itagliano è la lingua più migliore che cè.

Allora, spammatori dell’universo conosciuto, perché affidarsi al traduttore automatico di google per riempire la mia mail? Per conquistare l’universo ci vuole ben altro.

lingua italiano

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Il bicarbonato crea dipendenza?

Leggo il foglietto illustrativo sul retro della confezione del bicarbonato.

Principali usi consigliati:
- Per pulire frutta e verdura
- Per favorire la lievitazione
- Per eliminare gli odori nel frigorifero e nel freezer
- Per deodorare e igienizzare la lavastoviglie
- Per carnevale come forfora finta
- Per potenziare il detersivo liquido
- Per tracciare le linee in un campo di calcio
- Per rimuovere i cattivi odori
- Per lanciare negli occhi di un nemico e darsi alla fuga
- Per contrastare la formazione del calcare
- Per pagare le tasse
- Per deodorare e ravvivare i colori di tappeti e moquette
- Per farcire i bignè di San Giuseppe
- Per eliminare ogni fonte di cattivi odori
- Per sostituire il borotalco e la cipria
- Per bagni e pediluvi rilassanti ed emollienti
- Per capelli morbidi e puliti
- Per tagliare eroina e cocaina
- Per disinfettare il cavo orale
- Per decorare il ciambellone al posto dello zucchero a velo
- Per coadiuvare la digestione
- Per sostituire il vostro Dio

Buon bicarbonato a tutti!
mille usi del bicarbonato - vignetta

 
 

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A maggio? Viaggio!

Ci sono periodi in cui tutto resta fermo e la routine quotidiana sembra ripetersi all’infinito.
Altri invece in cui tutto si concentra e sei costretto con piacere a vivere mille emozioni trattenendo il respiro finché ce n’è.

La lettura delle mail di questa mattina, mi dice che maggio sarà un mese concentrato, tante cose succederanno, molte a Roma, ma tante in giro per l’Italia, e non solo.

Intanto col pensiero preparo la valigia e mi trastullo sui regali di questa primavera bisestile.

viaggio a maggio

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La sindrome del macchinone

Vuoi per l’ingombro, vuoi per le problematiche legate al parcheggio, per la visibilità, per l’impatto ambientale, per l’inutilità manifesta, per l’ostentazione eccessiva e per l’arroganza intrinseca.

Vuoi  per le camicie inamidate di chi le guida, per il naso ritoccato della bionda che gli sta di fianco, per i due chihuahua che zompettano sui sedili di pelle e per la donna di servizio chiusa nel vano bagagli da i due figli biondissimi vestiti come in una pubblicità degli anni ottanta.

I suv mi stanno sulle palle.

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