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Lucca Comics and Games 2011

A Lucca Comics quest’anno, ottimi panini.

lucca comics 2011(foto di Daniela Odri Mazza)

TCBF 2011

Come ogni anno la festa del sabato al Treviso Comic Book Festival non ha tradito le aspettative.  A metà serata tutti i disegnatori presenti sono stati messi al lavoro (in alto a sinistra il mio Tommaso).

treviso comics

Pelle d’oca

Ci sono cose che mi fanno venire la pelle d’oca solo a guardarle. Una di queste è vedere tutti i miei libri in bella mostra in una vetrina di Feltrinelli.

fumetto da feltrinelli gud

fumetti

 

gaia blues da feltrinelli

Heidi mon Amour era iniziato come un romanzo…

… ma per fortuna mi sono fermato in tempo.  Direttamente dalla calza della befana ecco un estratto di quello che doveva essere il primo capitolo:

1.

Tommaso!”

…”

Tommaso!”

Mi stanno chiamando, ma è meglio che non risponda. Almeno non dalla condizione in cui mi trovo. Forse dopo essermi cambiato, di luogo e soprattutto di abito.

Il mio vestito, questo si che è fuori luogo.

Sono nudo.

Tommaso!”

La voce è familiare così come la sua faccia, però quel vestitino colorato non mi ricorda niente e nessuno. Sono nudo, condizione normale per chi è sotto la doccia. Sono nudo ma non sono sotto la doccia.

Tommaso!”

Ancora tu, donnina minuta tutta concentrata nel tuo chiamare.


È morto vero?”

Con molta probabilità sì”

“…”

Ma non bisogna farne un dramma, adesso sta sicuramente meglio, ti ricordi quanto soffriva ultimamente, tutte quelle crisi di vomito, quegli strani urli durante la notte, non mangiava più da settimane, convinto che la sua dieta di garofani l’avrebbe sostentato fino almeno al prossimo inverno. Adesso starà meglio, coccolato da quanti lo hanno preceduto in questo evento”

Però è morto”

Sì, ma è meglio così”

“…”


Tommaso!”

Basta! Basta chiamare tanto non rispondo. Vicino alla donnina ci sono i rinforzi: una bambina. E io rimango nudo, disteso sul mio letto.


E quando lo faremo il funerale?”

Non so se possiamo fargli proprio il funerale, diciamo che gli faremo un funerale sai, generico, magari in versione ridotta, pochi invitati”

E i suoi figli verranno?”

Vedrò cosa si può fare.”


Non credo che Tommaso aprirà. Vedi tuo padre ha il sonno pesante, e non sarà di certo la mia flebile voce da quaggiù a liberarlo dalle braccia di Morfeo”

Morfeo chi? Il cantante?”

?”

Scherzavo…”


Ed eccomi qui al funerale.

Invitato d’onore, maestro della cerimonia.

Adesso puoi coprirlo con la terra”

Disse saggiamente il prete, mio nonno, all’esecutrice materiale del seppellimento. Mia sorella maggiore prese la pala e, come fosse stata quella la sua professione da sempre, coprì la piccola bara che avevamo preparato per il defunto.

Toni era morto.

Il mio coniglietto aveva lasciato questo mondo, dopo aver manifestato la sua disapprovazione nei confronti di un atto che aveva leso il suo orgoglio paterno. Mio nonno aveva regalato i suoi figli, avuti con la moglie Dorotea (morta a causa del parto), al signor Stroelz, un imprenditore nostro vicino, e siccome l’imprenditore in questione imprendeva nel campo dei garofani, Toni decise di mostrarci tutto il suo sdegno continuando a mangiare soltanto quei coloriti fiori.

Una dieta dissociata che gli fu letale.

Con lui se ne va un pezzo di noi”

coinciso e lapidario come bisogna essere in queste occasioni “Sono sempre i migliori che se ne vanno”

affermazione seguita da uno scrosciante applauso dei presenti, subito dopo assorti comunque in un rispettoso silenzio.

Mio nonno, mia sorella, Coccige la tartaruga e Garlando l’iguana nano, tutti muti come Nando il pesce rosso (anche lui presente nella sua boccia di vetro).

Non so dire quanto tempo abbiamo passato in quel silenzio innaturale, a molti sembrò un’eternità, ad altri un momento repentino, a me sembrarono sessanta secondi (anche perché era mia abitudine guardare l’orologio quando ero in piedi con la testa china).

Poi il nonno ruppe quel sintetico silenzio:

Andiamo, ci aspettano a pranzo i signori Stroeltz”

Già il nome non mi era mai piaciuto, poi con la questione dei figli di Toni, i signori Stroeltz mi rimanevano un poco ostici.

Comunque ci avrebbero offerto il pranzo, un atto gentile in cambio dei due teneri batuffoli di peli. In fondo ero contento. Avrei rivisto i piccoli subito dopo la dipartita del padre, sarebbe stata una sorta di ricongiunzione tra i vivi e i morti, ed io ne sarei stato il tramite.


Adesso facciamo un ultimo tentativo, insieme…1…2…2 e mezzo… TRE!”

TOMMASOOOOOO!”

Che c’è?”

Con flebile voce, avvolto in un accappatoio di cotone povero color pidocchio, mi affaccio molto lentamente dalla finestra del monolocale trasteverino che mi ospita.

Che c’è?”


[...]


Heidi mon Amour su issuu

Sabato 6 marzo 2010 con Heidi a Bologna

Sabato alle ore 17 e 30 saro’ a Bologna per una sessione di dediche nella Piazza coperta di Sala Borsa, Piazza del Nettuno.

Mi troverete in compagnia di Patrick Chappatte, Nicola Mari, Giovanni Romanini, Hannes Pasqualini, Yoshiko Watanabe e Marina Girardi. Potete leggere qui tutto il programma delle dediche.

bilbolbul festival internazionale del fumetto a Bologna

Bilbolbul. Festival internazionale di fumetto quarta edizione: dal 4 al 7 marzo 2010 a Bologna.

Sampacone: il coniglio gigante

Alcune foto sono semplici foto, altre fanno scattare un ricordo,
la sensazione di averle gia’ viste da qualche parte.

Cosi’, quando ho visto la foto qui sotto, sono andato a sfogliare le tavole di Heidi mon Amour e ho trovato la vignetta in cui Anna abbraccia contenta il suo Sampacone (un coniglio angorato gigante del basso Chapas). C’est la vie

coniglio gigante con bambina (reale)

coniglio gigante con bambina (fumetto)

La samba del caffe’

la samba del caffe' da Heidi mon AmourTommaso Speranza che Balla la Samba del caffe’ mentre Sampaco…
(da Heidi mon Amour)