Venerdì 12 ottobre ore 16 e 45, laboratorio di fumetto e presentazione de La notte dei giocattoli al Giardino incartato di Roma.
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Venerdì 12 ottobre ore 16 e 45, laboratorio di fumetto e presentazione de La notte dei giocattoli al Giardino incartato di Roma.
Qui di seguito i passaggi della colorazione, con i pastelli a olio, della copertina de La Notte dei Giocattoli.
Articolo di Elisabetta Ambrosi pubblicato su Il Fatto Quotidiano di sabato 14 luglio 2012
Ora farai quello che vogliamo noi, non ci sono soldi che tengano, ti processeremo”. “Quale processo, ho comprato tutti i giudici!”. “Saremo noi i giudici!”. La notte dei giocattoli, graphic novel scritta da Dacia Maraini e illustrata da Gud, alias Daniele Bonomo, è la storia di un ammutinamento democratico. Quello di Giulia, un’anticonformista bambina di nove anni, e i suoi giocattoli, il soldatino di legno, la bambola Giuppa, Romolo&Remo (un suonatore di flauto con la carica sulla schiena), contro il burattino Uomo d’Affari. Che non appena fuoriuscito dal baule tenta di dettar legge attraverso denaro, potere e corruzione. “Un libro, attuale, contro la prepotenza. Anche se il personaggio è nato anni fa”, dice sorridendo Dacia Maraini. Sì, perché ieri i giocattoli e la sua padroncina sono andati in scena al policlinico Gemelli di Roma, per una seduta di book therapy. Con gli autori del libro più i bambini dei reparti, arrivati alla spicciolata con cappellini e flebo. L’incontro fa parte del ciclo Il cielo nelle stanze, in collaborazione con le librerie Arion di Roma (è di Arion la libreria del Policlinico, dal cuore generalista nonostante il folto settore medicina, un luogo che spezza la triste sequenza ospedaliera ingresso-bar-reparti). Attraverso una intranet a circuito chiuso che diffonde l’incontro in tutti i reparti dell’ospedale (di recente, il policlinico ha ospitato il libro di Paola Natalicchio Il regno di Op, nome del blog dell’autrice, aperto dopo la diagnosi di malattia al figlio, sui bambini del reparto di oncologia pediatrica). Nato da uno spettacolo teatrale per bambini scritto dalla Maraini, andato in scena per molti anni e recentemente riallestito con la compagnia teatrale Giuseppe Moretti, La notte dei giocattoli è diventato il libro edito da Tunué, per la collana Tipi Tondi (Non amiamo gli spigoli, dice l’editore). Grazie alla penna – sì, perché lui ha scelto il “mater ico”, niente digitale, il libro è stato disegnato con i pastelli a olio - di Daniele, illustratore dell’agenzia Comics Provider, insegnante, autore di reportage di viaggio e libri (tra cui Heidi mon Gud si è inventato una personalissima book therapy per bambini, quella che ha messo in pratica anche ieri all’ospedale Gemelli. Mentre la Maraini leggeva la favola, lui disegnava su una grande lavagna di carta uno per uno i personaggi, privi però di un dettaglio, occhiali, cappello, capelli etc. Ogni bambino presente era chiamato a completare il grande disegno a modo suo, apporvi la propria firma. E poi portarselo via. Un modo per popolare “fisicamente” i reparti con queste creature della fantasia. Per nulla sdolcinate, ma indipendenti e creative, visto che piccoli ospedalizzati certo non hanno bisogno di melassa (“Giulia, sono stanca di pregarti!”, dice la mamma della protagonista. “Quando sarai PIÙ CHE UNA disciplina con base scientifica (non esiste, per ora, una teoria), la book therapy nasce da un’intuizione. Che i libri, attraverso storie, immagini e riflessioni, siano vere e proprie infusioni di vita. E che per questo, rompendo la barriera che esiste tra i nostri brutti nosocomi e la bellezza della cultura, debbano invadere gli ospedali. Magari finendo proprio nei carrelli, al posto del cibo spesso deprimente. Come accade negli ospedali Gradenigo, Mauriziano e Molinette di Torino, dove il Circolo per la lettura ha creato il progetto “Volontar i per la lettura”, realizzato grazie al sostegno di Regione e Comune. Anche l’associazione Avo, Associazione volontari ospedalieri, porta progetti di lettura nei reparti di pediatria (e non solo). Con due obiettivi: primo: divertire, “portar fuori”, letteralmente, dai luoghi di malattia. Secondo, educare alla lettura dei bambini, che proprio come i loro coetanei fuori dagli ospedali, Ancora stravolto dal Salone del libro (come potete chiaramente vedere qui sotto) posto questa intervista realizzata per il book blog organizzato dal Salone. In questo caso alle prese con la più grande scrittrice italiana e un povero matto in polo azzurra. (Ho pronto un reportage a fumetti delle giornate passate a Torino, rimanete sintonizzati) Microfono alla mano, a volte megafono-munito, girerò un po’ per biblioteche, scuole e librerie. In questi mesi si intrecceranno diverse presentazioni sia per l’uscita del nuovo libro La notte dei giocattoli, sia per raccontare Gaia Blues ai bambini, sia per promuovere il fumetto come portatore sano di cultura. Roma, Napoli, Torino, Latina, Jesi, Pescara e Hanoi (Vietnam!). 23 aprile ore 17:00 24 aprile dalle ore 11:00 alle 13:00 28 aprile ore 11:00 6 maggio ore 10:30 14 maggio ore 11:30 Dal 18 al 25 maggio 31 Maggio – ore 10:00/ore 15:30
A Fine aprile sarò al Napoli Comicon con un’anteprima in mostra della Notte dei Giocattoli, il mio nuovo libro, scritto da Dacia Maraini e disegnato da me. Ma al Comicon ci sarà anche Gaia Blues, uscito proprio a Napoli lo scorso anno, grazie al quale sono in nomination come Miglior Disegnatore per il Premio Micheluzzi 2012: MIGLIOR DISEGNATORE Che dire? |
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