I miei libri







fumetto heidi mon amour




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Incontri

Fumetti in biblioteca

Pubblico qualche foto dell’incontro di ieri con i ragazzi della seconda B della scuola media Parri di Tor Tre Teste a Roma presso la Biblioteca Gianni Rodari (che ospitava la mostra de La Notte dei Giocattoli).

Matite e fogli a disposizione.

fumetto scuola media fumetto scuola media

Io faccio questo scarabocchio sulla lavagna a fogli:

fumetto scuola media

Loro fanno questi capolavori:

fumetto a scuola fumetti a scuola fumetto a scuola fumetto a scuola
Il futuro è degli artisti!

Trovate altre foto nella mia pagina facebook.

Incontri

Fumetti a Più Libri Più Liberi

logo più libri più liberi

Lo scorso 16 novembre sono stato in una scuola elementare e ho raccontato a una cinquantina di bambini cosa significa disegnare fumetti. Incontrerò gli stessi bambini Venerdì 7 durante la manifestazione Più Libri Più Liberi al Palazzo dei congressi (EUR), grazie al progetto Più liberi più grandi dedicato ai lettori junior.

Per la prima volta dall’uscita del libro, oltre alle mie chiacchiere e ai miei disegni, verranno recitati dei brani dallo spettacolo teatrale de La notte dei giocattoli, a cura dell’Associazione Giuseppe Moretti, con Renata Zamengo, Angelica Alemanno e Luca Minetti e con la collaborazione di ScaffALI.

Sarò a Più Libri più Liberi da Giovedì a Domenica, nel pomeriggio allo stand Tunuè, vi aspetto.

Ah, dimenticavo un’ultima cosa che mi riempie di orgoglio: La Notte dei Giocattoli è candidato come miglior libro dell’anno nella classifica dei lettori di Fahrenheit, Radiotre Rai.

Per votare basta una mail a fahre@rai.it o un sms al: 3355634296 (tra le 15.00 e le 18.00).

Incontri

Tavole originali de La Notte dei Giocattoli in mostra a Roma

Questa settimana ci sono un po’ di cose da segnalare, che riguardano La Notte dei Giocattoli.

mostra illustrazioni bambini

La prima riguarda la mostra di tavole originali e materiali inediti, organizzata in collaborazione con Biblioteche di Roma, che sarà allestita (in tempi diversi) in tre biblioteche della Capitale.

Si comincia dalla Biblioteca Ennio Flaiano (via Monte Ruggero, 39 – 00139 Roma), dove rimarrà allestita fino all’11 gennaio 2013, l’ingresso è libero.

il 14 dicembre 2012 alle ore 17:00 sarò presente in biblioteca per parlare del libro, della sua creazione e della profezia dei Maya.

mostra fumetti bambinimostra disegni bambinimostra bambini

 

Incontri

Presentazione + Laboratorio a fumetti per bambini a Roma

Venerdì 12 ottobre ore 16 e 45, laboratorio di fumetto e presentazione de La notte dei giocattoli al Giardino incartato di Roma.
Spargete la voce…

fumetto per bambini

La Notte dei Giocattoli

Dacia Maraini e i giocattoli

Intervista rilasciata da Dacia Maraini a TV2000 nella quale svela tutti i segreti della nostra  collaborazione…

Incontri

La notte dei giocattoli su L’Unita’

Articolo di Luciana Cimino spubblicato su L’Unità di lunedì 16 luglio 2012

la notte dei giocattoli su l'unità

SI CHIAMA «BOOK-THERAPY». CURARE CON I LIBRI. E OGNUNO PER SÉ L’HA SPERIMENTATO QUANTO BENE PUÒ FARE LA LETTURA.

Quanto un libro, letto in una particolare fase della vita, ci abbia condizionato,migliorato, cambiato, persino salvato, a volte. Ora, con metodo, questo piacere viene portato in un luogo delicato come l’ospedale e dedicato appositamente ai bambini degenti. All’interno dell’iniziativa del Policlinico Gemelli di Roma «Il cielo nelle stanze» (che propone, appunto, itinerari di lettura per i pazienti pediatrici e i loro familiari) venerdì scorso è stata una giornata particolare.

A sedere tra i piccoli degenti(molti dei quali, di Oncologia Pediatrica, portavano sul corpo i vistosi segni della battaglia che stavano conducendo assieme ai loro genitori) la grande scrittrice Dacia Maraini, autrice di una bellissima graphic novel disegnata da Daniele «Gud» Bonomo La notte dei giocattoli (edizioni Tunuè).

È il terzo libro per bambini dell’autrice, ma il primo in forma di fumetto. «Nasce da un mio testo teatrale – dice Maraini – ma sono stata felice di trasporlo così, è divertente e poi il mezzo grafico è importante per i bambini». Il testo (una parabola sul valore supremo della democrazia, dell’amicizia e della collaborazione) può essere letto sia dagli adulti che dai piccoli e racconta di una bambina che, lasciata sola una sera, vede i suoi giocattoli prendere vita e partecipa alle loro storie di amore, di guerra e di poesia. Finché non esce dal baule un «Uomo d’affari». Che si rivelerà spietato. E l’unica soluzione sarà la collaborazione e, in qualche modo, la rivoluzione.

«È l’epoca della finanza – spiega Maraini – prima c’era il re, oggi ci sono gli arricchiti della finanza che non pensano ai danni che fanno ma solo a comandare, per questo ho immaginato un “cattivo” così. La mia storia è una denuncia della prepotenza. È una parabola politica, il messaggio è che da solo non ce la fai, solo alleandoti puoi neutralizzare il potere, in questo senso possiamo dire che è rivoluzionaria».

Per le tavole Gud ha utilizzato pastelli ad olio: «volevo tornare alla mia infanzia. Come se avessi 10 anni, per questo ho disegnato personaggi “facili”, volevo i bambini se ne innamorassero e che per loro fosse facili riprodurli». Difatti l’incontro prevede proprio questo: Dacia Maraini seduta fra i piccoli che sono potuti scendere nella hall del Gemelli (per tutti gli altri le cui condizioni non lo consentivano era prevista la trasmissione dell’incontro nelle stanze con un sistema tv a circuito chiuso), Gud in piedi a disegnare man mano i personaggi su una grande lavagna con l’aiuto dei bambini.

Ce ne sono anche un paio piccolissimi, nei passeggini, ma si capisce che a usufruire del raro momento di svago in questo caso sono i giovanissimi genitori. Lo stesso per le degenti anziane, sedute in seconda e terza fila che alla fine della presentazione si precipitano alla libreria interna con la loro vestaglia a comprare il libro «per i nipoti».

DISEGNI E CICATRICI
Il primo bambino a terminare il disegno è M., 10 anni, calabrese, una vistosa cicatrice sulla testa che ricorda a tutti dove il male l’ha colpito e una simpatia da mattatore da palcoscenico. Fa ridere tutta la sala, ma quando Gud gli regala, fra gli applausi, il disegno, nella hall scende una cappa di commozione. Una mamma indiana sul fondo piange e ride rumorosamente.Alla fine ilmarito la porta via per non turbare quel momento di grazia.

A uno a uno i bambini vincono la timidezza e si alzano a disegnare. La scrittrice li coinvolge tutti. C’è S., che ha appena due anni, viene dall’Africa, e disegna in braccio a sua madre. C’è F, che si avvicina timida con il suo cappellino e si intuisce che sotto doveva avere gli splendidi capelli biondi della giovanissima mamma. «È rumena, ha soli 4 anni ha imparato a parlare l’italiano qui in ospedale -, dirà commossa la scrittrice alla fine -.

Sono stata tante volte nelle scuole ma è la prima esperienza in un ospedale, l’impatto con la realtà è stato più forte di quello che mi aspettavo». Concluso l’incontro sarà una delle infermiere che quotidianamente svolgono il preziosissimo lavoro a Oncologia Pediatrica a sintetizzare il senso di quelle due ore: «A. è entrata con il broncio perché è qui da poco ed è ancora terrorizzata, ma è uscita sorridendo.

Voi che state all’esterno non potete capire quanto è importante anche solo mezz’ora così per noi».

Qui il pdf dell’articolo.